venerdì 8 marzo 2013

AGLIO




Molti conoscono l’utilizzo dell’aglio in cucina e come alimento naturale curativo, ad esempio come antibiotico, (ottimo per uccidere i ceppi di batteri stafilococco), ma non  tutti sono consapevoli che l’aglio puo’ essere utilizzato in altri modi.

Di seguito alcuni utilizzi alternativi dell’aglio:

Acne: 


Basta estrarre il succo di 5 spicchi di aglio e diluirli con un cucchiaio di acqua tiepida per avere un buon rimedio pronto da utilizzare.
Una garza imbevuta di questo rimedio direttamente applicata sull’acne per qualche minuto e’ un ottimo rimedio.


Come repellente per le zanzare:


Il succo centrifugato di spicchi di aglio con alcuni chiodi di garofano e’ un buon repellente per gli insetti fastidiosi come le zanzare.
Questo rimedio e’ utile sia applicato sulla pelle che posto in una vaschetta come repellente nell’ambiente.



Contro pulci e zecche:


L'aglio e’ ottimo contro le zecche, pulci e altri parassiti degli animali.
In questo caso e’ bene aggiungere alla dieta del cane o del gatto un pezzettino di aglio per tenere lontano i parassiti.


Come antiparassitario dell’orto:


Mescolare alcuni spicchi d'aglio, un po’ di pepe e del sapone per ottenere un ottimo pesticida naturale.

Come Colla:


L’aglio puo’ anche essere utilizzato come colla per il vetro.
Prendere una manciata di spicchi di aglio antecedentemente ben refrigerati e produrne il succo.
Ecco pronta una buona colla per il vetro.


Se l’aglio e’ applicato direttamente sulla pelle, come per ogni rimedio naturale, provarne prima una piccola dose su una piccola parte del corpo, per escludere la possibilita’ di allergie.







La Cura dell’Aglio: un rimedio naturale dalle proprietà benefiche



Aglio: rimedio naturale della medicina popolare. E’ utilizzato in naturopatia per le sue molteplici proprietà benefiche e curative. Antibiotico, rinforza il sistema immunitario ci protegge dai metalli pesanti e rende la pelle più bella.

Che cosa contiene l’aglio: I principi attivi  e il bene noto fiato.

Chi non ha mai fatto caso al fiato maleodorante che ci viene dopo aver mangiato aglio soprattutto se fresco? Dobbiamo ringraziare il suo più noto principio attivo: l'allicina che a seguito di processi enzimatici viene trasformata in allina. L’allicina è un composto solforato che contiene zolfo, ogni processo digestivo , o anche di semplice maneggiamento all’ aria libera questi composti volatili.  Il processo di eliminazione è aereo tramite la respirazione e per via polmonare. Ecco spiegato il ben noto alito . Non è certo quindi un caso che nel Louis Pasteur nel lontano  1859 ebbe modo di verificarne l’ efficacia nella cura contro la malattia del tifo che guarda caso colpisce proprio le vie respiratorie ed i polmoni. L’aglio è un antibiotico con una notevole azione inibente su molti ceppi batterici. In passato proprio per questa sua proprietà, era utilizzato versandone direttamente il succo fresco su ferite.

I principi attivi farmacologici dell’aglio sono molti tra cui i più conosciuti e studiati sono l’alliina e la garlicina. Indicativa anche la presenza  di minerali e vitamine: potassio, magnesio, calcio, manganese, selenio, Vitamina C (solo nell’aglio fresco), Vitamina A b1 b2 e PP.  Sono presenti anche altre sostanze tra cui alcaloidi enzimi e fitosteroli, di cui vedremo l’ utilità a breve .

Le proprietà curative dell’aglio: sistema immunitario e cardiocircolatorio

Le proprietà benefiche e curative dell’aglio sono molte . L’aglio rinforza il sistema immunitario grazie alla presenza del Selenio e alla sua azione anti battericida e vermicida. L’ eliminazione dell’ alliina favorisce l’ espettorazione. Possiede inoltre la  capacità di abbassare la pressione sanguigna esprimendo un‘azione antiipertensiva. I benefici non finiscono ancora: è stata verificata azione benefica nell’abbassare il tasso di colesterolo  nel proteggerci dall’ aterosclerosi. L’aglio ha anche proprietà anticoagulante prevenendo l’ aggregazione piastrinica causa di trombi.

Aglio un rimedio naturale per flora batterica intestinale

Tutti gli antibiotici di sintesi hanno una caratteristica comune: a livello intestinale uccidono tutti i batteri, sia quelli dannosi che quelli utili al nostro organismo ( e sistema immunitario!) Un antico rimedio naturale, usato da secoli come l’aglio, in questo senso sa fare meglio: si occupa solo dei batteri patogeni e riesce addirittura a favorire la crescita dei saprofiti (i batteri utili) . Per questo motivo è raccomandato anche da molti naturopati proprio in casi di disbiosi intestinale a seguito di cure antibiotiche.

Aglio e proprietà antitumorali

Molti medici, naturopati e ricercatori ne sono convinti: l’ aglio può essere usato anche nel trattamento di alcuni tumori. A fare ben sperare sono proprio alcuni risultati su test condotti su animali in cui si è potuto verificare che l’aglio fresco e intero ( quindi non alterato da manipolazioni o da cottura) inibisce la crescita tumorale.
L’ aglio è anche attivo contro l’Helicobacter pylori un batterio responsabile di causare ulcere gastriche e di alcune forme tumorali dello stomaco.

Aglio un rimedio anche per la chelazione dei metalli tossici?

Il problema della diffusione incontrollata dei metalli tossici minaccia sempre più la nostra salute. I metalli pesanti colpiscono in particolar modo il sistema nervoso, i polmoni reni e fegato.  Da naturopata non posso che consigliarvi di aumentare l’utilizzo di aglio fresco nella vostra dieta.  Il motivo è presto spiegato: i composti solforati che contiene l’ aglio si legano stabilmente con il piombo il cadmio ed il mercurio presente nel nostro organismo, permettendone l’ eliminazione.

L’aglio ti fa anche più bello: Dona bellezza alla pelle e rinforza i capelli.

Avete mai sentito parlare dell’inositolo? L’inositolo è semplicemente il nome tecnico della  Vitamina B 7. Tra le molte funzioni della B7 è proprio la crescita dei capelli. L’aglio contiene una sostanza chiamata acido Fitinico. Quest’acido in parte si lega le sostanze minerali permettendo quindi l’ utilizzo dei numerosi minerali e oligoelementi che contiene e in parte è  trasformarsi in inositolo.

Dosaggi dell’ aglio fresco

Ma quanto aglio serve al nostro benessere? Qualunque sia lo scopo per cui lo assumete , la prima regola da rispettare è la costanza. Se lo scopo è di tipo preventivo o come tonico generale, sono sufficienti 2-3 spicchi al giorno. Se volete bloccare una fastidiosa diarrea, i dosaggi aumentano: da 5 a 10 spicchi consumati durante l’arco dell’ intera giornata. Non eccedere nei dosaggi in unica somministrazione: l’aglio può irritare lo stomaco.

Ricetta per tintura madre d’aglio

L’aglio può essere usato anche sotto forma di tintura madre. Potete prepararvela tranquillamente da voi: la ricetta per la preparazione è semplice: bastano 400 g di aglio fresco, 250 g di alcol (va bene anche la grappa).
Preparazione della tintura d’aglio: spremere l’aglio senza usare strumenti metallici, unirlo con l’alcol in un contenitore chiuso e lasciatelo riposare almeno 2 settimane. Filtrare e lasciare riposare per un'altra settimana. Dosaggi: 15 gg 3 volte al giorno.
Se volete provare il succo fresco su piccole ferite o punture d’insetti, la preparazione casalinga prevede l’ uso di spicchi d’aglio freschi pestati sino a produrre un liquido che andrà diluito dieci a uno e aggiunto ad una soluzione di acqua e alcol al 30 %. Va conservato in luogo fresco e buio e può durare alcuni mesi.  

Gli integratori a base di aglio

Sono molti e spesso mischiati con altri rimedi fitoterapici in base alla destinazione d’uso. Per quanto riguarda l’aglio, controllate le percentuali di allina o allicina. Può differire molto da un integratore all’altro.

Utilizzo pratico, Precauzioni e Controindicazioni dell’ Aglio.

La forma erboristica più efficace è l’aglio fresco intero. La cottura e le alterazioni diminuiscono la sua efficacia come antibiotico. Se usato con moderazione a bassi dosaggi, non ha particolari controindicazioni se non una personale ipersensibilità che può portare a fenomeni allergici. In tal caso sospendere l’assunzione.  Prestare attenzione in caso di persone che soffrano di problemi all’apparato gastrico: gastrite esofagite, reflusso esofageo e ulcera. Un eccesso di aglio può aumentare le secrezioni di acido cloridrico. Si raccomanda di mangiarlo in piccole dosi frazionate durante le giornate allo scopo di non irritare le stomaco.



L'Aglio e il Sistema Immunitario

L'Aglio e le sue proprietà

L'Aglio e il Sistema ImmunitarioL'Aglio e le sue proprietà medicinali, la coltivazione, tutti i tipi d’aglio, le ricette, i benefici, AIDS e aglio, tumori e aglio, risolvere il problema dell'alito all'aglio; ipertensione e circolazione, disturbi cardiovascolari, diabete, infezioni, candida e alte micosi e molto altro in un libro veramente completo!


L’aglio crudo non è per tutti. Infatti più di uno spicchio di aglio crudo al giorno può causare irritazioni alle pareti intestinali e mangiare troppo aglio crudo per lunghi periodi di tempo può danneggiare le cellule ematiche e provocare anemia. La moderazione è la chiave di tutto. Attualmente è possibile trovare nei negozi di alimenti naturali diversi prodotti a base di aglio crudo privi delle sostanze chimiche irritanti pur conservando quelle benefiche e con proprietà terapeutiche.
Molti sono gli usi medicinali attribuiti all’aglio. È stato affermato che può prevenire raffreddori, influenza, tubercolosi, bronchite, foruncoli, tumori e malattie cutanee. Sembra riduca il rischio di malattie cardiache e tumori. All’aglio è attribuita anche la proprietà di rafforzare in modo naturale il sistema immunitario. Sebbene alcune di queste storie sull’aglio si siano rivelate solo delle leggende, i ricercatori stanno scoprendo che la reputazione medicamentosa dell’aglio è maggiore di quanto possa sembrare.
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Il sistema immunitario ha la specifica funzione di proteggerci dalle malattie ed è stato dimostrato che l’aglio è in grado di stimolare la funzione immunitaria. Il sistema immunitario fa parte di un sistema di difesa più ampio, che include anche la pelle, e che impedisce a molti organismi e sostanze nocivi di entrare; lacrime, saliva e sudore, che contengono sostanze chimiche in grado di distruggere alcuni batteri e microbi; le mucose che schermano le pareti interne dell’organismo da tossine e germi.
Anche tonsille, adenoidi, milza, appendice e ghiandola timica fanno parte del sistema immunitario, insieme alla schiera di globuli bianchi composti da diversi tipi di cellule che attaccano e distruggono gli organismi estranei e i batteri. Un tipo di globuli bianchi, i linfociti B, possono essere convertiti in cellule che producono anticorpi, i soli organismi del corpo umano che distruggono ed eliminano i virus.
Uno degli apparati più importanti del sistema immunitario è il sistema linfatico, una rete di vasi sottili e nodi che si estende per tutto il corpo e attraverso la quale passa un liquido detto linfa che trasporta batteri e altre sostanze nocive fino ai linfonodi per essere distrutti. Durante un’infezione, i linfonodi possono apparire ingrossati e doloranti, soprattutto quelli nella gola, sotto le mascelle e nell’inguine.
I vasi linfatici seguono i vasi sanguigni nel corpo, formando un sistema parallelo.
Diversamente dal sistema della circolazione sanguigna, il sistema linfatico non ha il cuore per pompare la linfa lungo i vasi, ma riceve l’impulso dalle contrazioni muscolari durante l’esercizio o l’attività fisica e la respirazione. I globuli bianchi pattugliano il sangue e la linfa nel tentativo di distruggere qualsiasi particella estranea e batterio che incontrano.

Non tagliate quel cordone

I globuli bianchi, che includono neutrofili, monociti e linfociti, formano il sistema immunitario. È un miracoloso sistema di milioni di globuli bianchi che ci proteggono dall’attacco di tessuti, batteri e numerosi altri microrganismi estranei che invadono il corpo umano.
C’è da sorprendersi, ma non stupirsi, se il corpo umano accoglie un’intera “famiglia” di cellule diverse che, come i globuli bianchi, deriva da una cellula principale chiamata cellula staminale che si trova principalmente nel midollo osseo.
Nel 1987 il dottor Harold Broxmeyer fu in grado di dimostrare che le cellule staminali sono presenti in abbondanza nel sangue all’interno del cordone ombelicale dei neonati. La quantità di sangue è solitamente meno di 3 dl, ma è stata sufficiente per salvare la vita di un bambino. Un bambino in tenera età affetto da una degenerazione del midollo osseo è stato salvato grazie a una trasfusione di questa piccola quantità di sangue ottenuta dal cordone ombelicale della sua sorellina appena nata. Le nuove cellule staminali hanno cominciato a svilupparsi all’interno delle ossa del bimbo, a quanto pare producendo nuovo midollo osseo. Dopo circa un anno, il sistema emopoietico era stato completamente rimpiazzato.
Questa scoperta ha ovviamente implicazioni di vasta portata per molte malattie. Sottolinea, ancora una volta, la saggezza delle ostetriche “non scientifiche” quando insistevano di tagliare il cordone ombelicale solo quando avesse smesso di pulsare.

Ricordatevi la ghiandola timica!

Ricordate, non molto tempo fa, quando la comunità scientifica e quella medica ci dissero che la ghiandola timica non serviva a molto negli adulti? Ricordate quegli operatori medici “non scientifici” che avevano abbandonato il cartello delle case farmaceutiche e furono derisi quando osarono prendere le distanze da questo dogma? La verità vince sempre! Oggi, sappiamo che un sistema immunitario immaturo produce cellule che normalmente attaccherebbero qualsiasi tessuto dell’organismo se non fosse per l’azione della ghiandola timica. È nel timo che il sistema immunitario impara a riconoscere le cellule nocive, a distinguere fra cellule utili e inutili. I ricercatori iniziano a rendersi conto che la ghiandola timica, per tutta la vita, secerne ormoni timici chiamati Timosine che influenzano direttamente la capacità individuale di combattere la malattia.

Linfociti T citotossici

I linfociti, o globuli bianchi, possono essere differenziati, oltre che per altre caratteristiche, in base all’origine e alla funzione. I linfociti che provengono dal midollo osseo sono chiamati linfociti B mentre quelli che provengono dal timo sono chiamati linfociti T. I globuli bianchi più aggressivi sono chiamati linfociti T citotossici o linfociti T “killer”. La loro funzione principale è quella di esaminare le altre cellule alla ricerca di segni di anomalie e distruggerle con enzimi appositi. Poiché prendono parte a questa incredibile attività di sorveglianza immunologica del sistema immunitario, non solo scovano gli invasori estranei quali virus e batteri, ma scovano e distruggono anche le cellule maligne come il cancro.

All’orizzonte: gli spazzini

I macrofagi sono un tipo di globuli bianchi che vanno alla ricerca di sostanze nocive nell’organismo per eliminarle. Anche i loro amici, i linfociti B (globuli bianchi che si formano nel midollo osseo), ingeriscono molecole tossiche.
I macrofagi collaborano con altre cellule attive del sistema immunitario quali i linfociti B e i linfociti T per generare gli anticorpi, gli unici componenti del sistema immunitario in grado di catturare e distruggere i virus. I virus sono fra le particelle più pericolose che entrano nell’organismo umano. Gli antibiotici non riescono a danneggiarli e non esiste nessun farmaco in grado di distruggere i virus senza nuocere anche all’organismo. È stato dimostrato, però, che l’aglio è un potente stimolatore del sistema immunitario. Sebbene gli effetti immunologici dell’aglio non siano ancora completamente conosciuti, sembra che agisca come uno stimolatore aspecifico del sistema immunitario. Aumenta la fagocitosi attraverso la quale gli organismi invasori e le cellule anormali vengono eliminate dall’organismo.
Produce anche un forte aumento dell’attività delle cellule “natural killer” e questo spiega in parte i suoi effetti antitumorali, antivirali e antimicrobici.

La semplicità è un’arte

Vi ho dato i rudimenti del sistema immunitario. Tuttavia conosco persone che leggeranno queste pagine alla ricerca di risposte per disturbi di salute che per loro sono importanti. La ricerca sull’aglio ha appena mosso i primi passi e credo che ci sia molto di più da imparare, molto di più che l’aglio possa fare ma non ce ne rendiamo ancora conto.
Non è necessario sapere tutto sull’aglio per usarlo per migliorare la nostra salute. Non avete niente da perdere a consumare aglio tutti i giorni per proteggere la vostra salute e rafforzare il vostro stato di benessere.
La salute è semplice. Cerchiamo di non renderla troppo complicata. Imparate l’arte della semplicità in tutto ciò che fate. Siate sempre dei ricercatori, degli studenti. Imparate le cose fondamentali poi, con gioia, fate le scelte giuste per allungare la vostra vita al servizio di Dio e dei vostri simili.
Talvolta ci concentriamo troppo sul lato fisico della salute. Dobbiamo prenderci cura del lato fisico ma ho imparato che la mente conduce e il corpo segue. Sviluppate un atteggiamento allegro e positivo, e sarete felici di averlo fatto.



giovedì 7 marzo 2013

Frutta e verdura al posto dell’aspirina?





Come per tutto ciò che la natura ci offre, i problemi e gli effetti collaterali riguardano il prodotto trasformato e sintetizzato dalla chimica.
L'acido salicilico è il componente naturale dell’ aspirina che offre molti vantaggi così come parecchi effetti collaterali.

Quello che forse non tutti sanno è che l’acido salicilico e’ estratto dalla frutta e/o verdura o ancora dalla corteccia del salice bianco.

L’acido salicilico, lo possiamo ottenere mediante l’assunzione di frutta e verdura, in modo naturale, senza imbattersi in pericolosi effetti collaterali come ictus e sanguinamento gastro-intestinale .

Il miracoloso acido salicilico e’ un ottimo contributo nel caso di malattie cardiache, il rischio di vari tumori del colon, del polmone e della mammella e per prevenire il morbo di Alzheimer.
Non a caso, i vegetariani ed i vegani , nutrendosi di molta frutta e verdura , hanno maggiori concentrazioni di acido salicilico nel sangue e sono meno esposti a vari tipi di cancro , con una miglior funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio.
Inoltre l’acido salicilico e’ un potente antinfiammatorio e antidolorifico.
Per questo motivo, i cibi come frutta e verdura, mangiati crudi possono aiutare l’organismo ad avere la quantità sufficiente di acido salicilico per rimanere in buona salute.
Un recente studio Scozzese ha confermato la grande quantità di salicilati per l’appunto in frutta e verdura, consigliandone vivamente l’assunzione tramite i vegetali.
Ottimo rimedio quindi anche contro l’emicrania, le infiammazioni ed i piccoli dolori di ogni tipo.

Naturalmente di parla di frutta e verdura biologica, poiché i pesticidi , oltre ad essere dannosi per la salute, eliminato i principi attivi e i nutrienti dei vegetali trattati.


 E allora buon appetito!!!

Silvia Pepe, Smile Therapy

mercoledì 6 marzo 2013

I cereali integrali fanno bene, e l’intestino si protegge dal cancro

I cereali integrali sono un alleato della salute dell'intestino

Una dieta corretta, e ricca di fibre, può ridurre il rischio di sviluppare il cancro del colon-retto. Lo studio

 
Un recente studio revisionale pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) ha concluso che una dieta ricca di fibra, in particolare quella derivata dai cereali integrali, può proteggere l’intestino e ridurre il rischio di sviluppare il cancro del colon retto.
L’importanza di seguire dunque una dieta corretta è sempre più attuale: l’alimentazione è difatti un pilastro della salute generale e, va da sé, che sia da molti ritenuto un modo per prevenire diverse malattie. Oggi, si parla di tumore all’intestino o cancro del colon retto, in virtù di un nuovo studio revisionale, o meta-analisi, condotto da un team di ricercatori dell’Imperial College London, Università di Leeds (Uk), Wageningen University (Olanda), coordinati dalla dottoressa Teresa Norat.

Quello su cui ormai tutti concordano – nutrizionisti o meno – è che un’eccessiva assunzione di alimenti raffinati, grassi animali, carne rossa, il cosiddetto “cibo spazzatura”… sono tutti fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare il cancro. Nello specifico, il tumore colorettale, ossia il cancro che colpisce l’intestino crasso, è tra i più diffusi: con 1,2 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno è il terzo tumore più comune al mondo.
Sebbene il collegamento tra le fibre e la salute dell’intestino non sia ancora del tutto chiarito, i risultati di questa analisi offrono un ulteriore supporto alle raccomandazioni sanitarie che invitano ad aumentare l’assunzione di fibre, in particolare fibra di cereali e cereali integrali quali pane integrale, farina d’avena, riso integrale e porridge.

Lo studio fa parte del World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research’s Continuous Update Project (CUP) e prevedeva l’analisi di 25 studi prospettici che coinvolgono quasi due milioni di partecipanti. Per ridurre il rischio di bias, sono stati valutati la concezione, il come sono stati condotti e la qualità dello studio stesso.
Nonostante i risultati abbiano mostrato una modesta riduzione del rischio di cancro al colon-retto, si è potuto constatare come questo rischio fosse proporzionale alla quantità di fibra assunta.
Nei casi di un più basso livello di assunzione di fibre, ogni aumento nell’ordine di 10 g al giorno di fibra alimentare totale e fibre di cereali è stato associato a una riduzione del 10% del rischio di cancro colorettale. L’aggiunta invece di tre porzioni – nella misura di 90 g al giorno di cereali integrali è stata associata a una riduzione del rischio pari al 20%.

Quello che tuttavia non è stato riscontrato dai ricercatori, un questo studio revisionale, è stata un’associazione significativa nella riduzione del rischio di tumore al colon e l’assunzione di fibra vegetale o da frutta. Cosa che, viceversa, era stata riscontrata in una precedente analisi, la quale suggeriva il ruolo di primo piano nella prevenzione del cancro per mezzo della fibra alimentare derivata da frutta e verdura.
Altro significativo dato suggerito da questa nuova meta-analisi è che, non solo le fibre da cereali integrali possono ridurre il rischio di cancro colorettale, ma sono in grado di ridurre il rischio di altre patologie come, per esempio, le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2, il sovrappeso e l’obesità e, in linea generale la mortalità complessiva.

«In sintesi, la nostra meta- analisi suggerisce che un elevato apporto di fibre alimentari, in particolare cereali e cereali integrali, è associato a un ridotto rischio di tumore del colon-retto», concludono i ricercatori, ricordando che tuttavia sono ancora necessarie ricerche «per chiarire i risultati per i diversi tipi di fibra e siti secondari all’interno del colon-retto, e nelle popolazioni con differenti stili di vita e caratteristiche alimentari».
Promuoviamo dunque una maggiore assunzione di fibre nella nostra dieta, ricordandocelo la prossima volta che andiamo a fare spesa: l’intestino ci ringrazierà – ma non solo.
[lm&sdp]

Fonte: http://www.lastampa.it/2011/11/17/scienza/benessere/alimentazione/i-cereali-integrali-fanno-bene-e-l-intestino-si-protegge-dal-cancro-nncN07KJpoBfgHQBfm7p1H/pagina.html